Sabato 15 Dic 2018
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Progetto Martina

Nell’anno scolastico 1999-2000 alcuni medici LIONS di Padova, incominciarono ad incontrare gli studenti delle scuole superiori di II grado per informarli sulle metodologie di lotta ai tumori.

Sollecitati da Martina, una giovane donna colpita da un tumore della mammella, che con insistenza aveva più volte espresso il desiderio "che i giovani venissero informati ed educati ad avere maggior cura della propria salute", gli incontri con gli studenti furono ripetuti con periodicità annuale.

L’accorato suggerimento di Martina, le testimonianze degli studenti e dei loro genitori, i risultati ottenuti nel corso degli anni sia in termini di gradimento che di efficacia, hanno convinto i LIONS di tutta Italia a raccogliere nel sito “www.progettomartina.it” tutto il materiale necessario ad attuare gli incontri con gli studenti ed a trasformare  l’ormai pluriennale buona esperienza padovana in un PROGETTO da attuare in modo coordinato a livello nazionale.

Alcuni medici Lions del Club di Bagheria hanno informato gli studenti delle ultime classi delle scuole superiori di Bagheria sulle modalità di lotta ai tumori, sulla possibilità di evitarne alcuni.

E’ indubbio che il sapere come affrontare una malattia, il sapere che ci si può difendere e che si può vincere, dà tranquillità.

La tranquillità che deriva dalla conoscenza coinvolge tutti e permette di vivere con maggiore serenità.

 

Perché parlare ai giovani dei tumori?

  1. Perché alcuni tumori, quali il melanoma ed il tumore del testicolo, colpiscono anche i giovani.
  2. Perché, anche se la maggior parte dei tumori si manifesta in età media o avanzata, molti incominciano il proprio percorso in età giovanile e quindi è ai giovani che bisogna far sapere cosa fare e quando incominciare a fare.
  3. Perché molti tumori sono causati anche da mutazioni di geni indotte nell’arco della vita da “fattori ambientali” e da “stili di vita scorretti”; conoscere ed evitare fin da giovani questi “fattori di rischio” riduce il proprio rischio.
  4. Perché la diagnosi tempestiva di alcuni tumori con controlli periodici quando ci si sente sani richiede impegno da parte del singolo.

In sintesi, la lotta contro i tumori richiede conoscenza e impegno personale, richiede quindi “cultura”... e la scuola è la culla della cultura.

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