Martedì 12 Dic 2017
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I Musei

II Museo che ha sede a Villa Cattolica nasce nel 1973 grazie ad una generosa donazione di opere di Renato Guttuso (Bagheria 1912 – Roma 1987). Nel 1985 anno in cui viene conferita la cittadinanza onoraria al pittore viene avviata la procedura dell'acquisizione di tutta la villa.

Dopo gli interventi di restauro è stato realizzato un progetto di riordino del percorso espositivo per valorizzare sia le opere di Guttuso ma anche quelli di altri artisti quali Domenico Quattociocchi, Silvestre Cuffaro, Pippo Rizzo, Lia Pasqualino Noto, Carlo Levi, Alberto Ziveri, Raphael Mafai, Corrdao Cagli, Carla Accardi, Angelo Savelli, Salvatore Scarpitta, Sergio Vacchi, Mario Schifano, Franco Angeli, Tano Festa.

Oggi sono presenti anche opere di giovani artisti operanti nel territorio.

Dal 1990 le spoglie di Renato Guttuso sono deposte nell’arca monumetale, opera del maestro Giacomo Manzù, a fianco della villa.

Il secondo piano dell'edificio ospita la sezione permanente dedicata ai maestri siciliani della fotografia, tra i quali Ferdinando Scianna e Giuseppe Tornatore.

Tale percorso si è arricchito, nel 2004, di un'ampia sezione dedicata al manifesto cinematografico grazie alla donazione dei Fratelli Lo Medico.

             Museo Guttuso - Villa Cattolica

Via Rammacca, 9 (SS 113) 90011 Bagheria (PA)
Tel. 091943902 - Fax 091933315 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Aperto tutti i giorni feriali e festivi (lunedì escluso), dalle 9.30 alle 14.00 e dalle 15.00 alle 19.30
Chiusura il 25 dicembre e il 1° gennaio

Sezione manifesto cinematografica - Donazione Fratelli Lo Medico

Dal 2004 il Museo Guttuso accoglie anche una sezione dedicata alla cartellonistica cinematografica. La nascita della sezione, una vera attrattiva per la città, si deve alla generosa donazione di Filippo Lo Medico, anche in nome e per conto dei fratelli Giovanni e Vincenzo,i Lo Medico che hanno donato oltre 400 manifesti cinematografici al museo ed è la prima volta in Italia che la cartellonistica cinematografica entra in esposizione permanente in un Museo di arte Contemporanea. I manifesti sono in mostra presso i corpi bassi di villa Cattolica,.

I manifesti spaziano dal 1927, anno in cui nasce il primo cinema bagherese, il cinematografo Vittoria (già Littorio), fino al 1984, anno in cui chiude il cinema Nazionale che aveva aperto in corso Umberto I nel 1929. Nel '39 sorge l'Arena Imperia.Tra gli anni 70 e 80 il cinema a Bagheria vive un momento di crisi, chiudono alcune sale, e i fratelli Lo Medico cessano l'attività conservando questa magnifica collezione di manifesti che possono essere ammirati oggi al museo. Alcuni di essi sono di grande valore: si pensi al manifesto di "Manon Lescaut" del 1928, e "La Wally" il primo film sonoro proiettato a Bagheria e poi “Riso Amaro” e "Kaos" disegnati da Renato Guttuso.

Manifesti e locandine di grande effetto e impatto perché un tempo erano l’unica forma di pubblicità per i film. e venivano affidati a grandi maestri della cartellonistica come Anselmo Ballester, Luigi Martinati, Angelo Cesselon. Silvano Campeggi, che si firma Nano.


Museo del Giocattolo “Pietro Piraino”

Il "Museo del Giocattolo Pietro Piraino", unica realtà museale di tale tipologia presente nel Meridione in Italia, dichiarato di alto valore etno-antropologico, e quindi posto sotto vincolo dalla "Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali della Regione Siciliana" ha la sua sede nei locali della Certosa, di proprietà del Comune di Bagheria. Sono esposti circa 700 giocattoli che coprono l'arco temporale che va dal 1700 al 1900 e 60 opere in cera. raccontando di un mondo in cui la fantasia ispirava ancora i giochi ed i sogni dei bambini. 

Il Museo si occupa della ricerca, del restauro, della catalogazione e della conservazione di vecchi giocattoli e di vecchi giochi.

Museo del Giocattolo e delle Cere Pietro Piraino

Via Dietro Certosa - 90011 Bagheria (PA)
Tel./Fax 091580008 – Cell. 335.6651025 e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Aperto dal lunedì al sabato, dalle 9.00 alle 13.00  


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