Sabato 25 Ott 2014
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Cenni su Bagheria

Bagheria (abitanti 55.000 circa) sorge a circa 15 Km da Palermo a 80 metri sul livello del mare in bella posizione  nella vallata prospiciente due ampi e magnifici golfi quello di Palermo e quello di Solunto.  Nobili sono le origini dell'abitato, che si sviluppò a partire dal 1658, allorché il principe Giuseppe Branciforte si fece qui costruire la Villa Butera, con il deliberato proposito di allontanarsi definitivamente dalla capitale.
Il ritiro in campagna di tale personaggio determinò lo spostamento di una piccola corte che trae sostentamento dalle immense ricchezze del Branciforti che determinò attorno alla Villa il primo nucleo urbano collegato con Palermo mediante la vecchia consolare che corrisponde all’attuale via Oleandri.  
Nei decenni successivi vennero erette altre pregevoli ville di campagna per illustri possidenti, quali la Villa Palagonia del 1715 e la Villa Valguarnera del 1721, entrambe su progetto di Tommaso Maria Napoli, Villa Rammacca, Villa Villarosa, Villa S. Cataldo.
La pietra tufacea impiegata per l’edificazione delle ville proveniva dalla cave a cielo aperto della borgata marinara di Aspra (dall’etimo arabo asfra = pietra gialla).
Circondate originariamente da vasti terreni agricoli e ameni parchi, oggi le ville sono costrette entro i propri confini dalla crescita convulsa dell'abitato. Alcune di esse sono alquanto rovinate, mentre altre, che meglio hanno resistito all'usura del tempo, di nuovo abitate (Villa Tabia, Villa Galletti-Inguaggiato, Villa S. Isidoro, Villa Spedalotto), non sono aperte ai visitatori.  Tuttavia sono di estremo interesse (esse costituiscono, forse, il contributo più originale che la Sicilia abbia dato all'arte del Settecento).  
Nativo di Bagheria è il pittore Renato Guttuso che, con un'importante donazione di opere, consentì la costituzione della Galleria comunale d'Arte moderna e contemporanea, ubicata in Villa Cattolica, luogo dove l'artista è sepolto. Altri cittadini illustri sono il poeta Ignazio Buttitta, il giurista Francesco Scadutoa cui è intitolata la Bibilioteca Comunale di Villa Aragona-Cutòl'oculista Giuseppe Cirincione, il fisiologo Domenico Lo Monaco, il matematico Giuseppe Bagnera, il fotografo Ferdinando Scianna, il registra Giuseppe Tornatore. 

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